Ugo Cornia – Buchi

Come mi è sempre piaciuto questo esempio. Un bambino cammina nel buio. E’ tardi, è rimasto fuori a giocare e non si è accorto che veniva buio. Adesso deve fare un po’ di strada a piedi per tornare a casa. Ha paura. Si mette a saltare e a cantare una canzoncina. Riesce a Continua a leggere

Robert Walser – La passeggiata

«A spasso» risposi «ci devo assolutamente andare, per ravvivarmi e per mantenere il contatto col mondo; se mi mancasse il sentimento del mondo, non potrei più scrivere nemmeno mezza lettera dell’alfabeto, né comporre alcunché in versi o in prosa. Senza passeggiate sarei Continua a leggere

Irène Némirovsky – Il ballo

Anche gli adulti, dunque, soffrivano per cose futili e passeggere? E lei, Antoinette, li aveva temuti, aveva tremato davanti a loro, alle loro grida, alla loro collera, alle loro vane e assurde minacce. Si sporse con cautela dal suo nascondiglio. Ancora per pochi istanti, dissimulata Continua a leggere

Lev Tolstoj – Guerra e pace

La guerra non è una cosa gentile, ma la cosa più abominevole della vita; bisogna capirlo, e non giocare alla guerra. Bisogna accettare austeramente e seriamente questa terribile necessità. Tutto sta in questo: sbarazzarsi della menzogna; e che la guerra sia la guerra e non Continua a leggere

John Steinbeck – Furore

Gli uomini uscirono dalle case e fiutarono l’aria pungente e calda e si coprirono il viso per non respirarla. Poi dalle case uscirono i bambini, ma non cominciarono a correre e strillare come avrebbero fatto dopo un temporale. Gli uomini erano appoggiati alle staccionate e Continua a leggere