22-23/8/25 – Bad Waldbad

Osserviamo i lupi che girano come una coppia di gendarmi in perlustrazione. Al continuo incessante trotto per scandagliare ogni angolo. Un signore taglia l’erba nella loro gabbia, nel loro sontuoso reconto. I lupi trottano, gli si avvicinano alle spalle, giunti a tre metri tornano indietro, incessantemente. Rimango incantato dalla meticolosità con cui la lontra si prende cura della sua pelliccia. A volte usando contemporaneamente bocca e mano nello stesso punto, quasi come una veterana del sesso. Sostiamo ad un penny market dove ho modo di usare il mio coltellino svizzero, di cui vado estremamente fiero, per tagliere del pane e nel cielo vedo uno zeppelin. È la prima volta che ne vedo uno vero dal vivo. Mi ricorda la prima volta che vidi correre una giraffa, sembrava muoversi a rallentatore come un piano di un film d’autore, ma la realtà attorno girava alla velocità normale. Il campeggio che ci ospita è la cosa più tedesca che abbia mai visto. Non ci sono stranieri, se non per un paio di olandesi, e gli ospiti hanno facoltà di piazzare la loro tenda dove vogliono. C’è un ruscelletto, dei piccoli angoli con sabbia e giochi per bambini, una palestra, una piscina, ancora scivoli. Noi alloggiamo in un appartamento gigantesco, siamo le mosche bianche. I bambini sono entusiasti, è un luogo pensato per lasciarli liberi. Lo scivolo della capannetta centrale sarà alto sei metri e bambini biondissimi lo risalgono in senso opposto come salmoni. Io thomas e pins giochiamo a calcio, ci siamo portati il pallone da casa. Le roulotte hanno le ruote così statiche da aver fatto solchi nel terreno. La maggior parte di esse ha anche larghi tendaggi in plastica, che aumentano il volume abitabile.