Norman Maclean – In mezzo scorre il fiume


I pescatori pensano inoltre che il fiume sia stato creato tenendo conto anche di loro, e ne parlano come se le cose stessero davvero così. Parlano delle tre parti come di un’unità, e la chiamano “una buca”: le rapide sono “la testa della buca”, la grande curva è “l’azzurro profondo” o “la piscina”, e l’acqua calma e bassa, più giù, è “la coda della buca”; ed è così calma e bassa, pensano, per permettere loro di guardare il fiume e “tentare sull’altra sponda”. Continua a leggere

Benjamin Labatut – Quando abbiamo smesso di capire il mondo


Aveva anche affrontato un divorzio che lo aveva gettato sul lastrico, aveva rotto i rapporti con la sua unica figlia e gli avevano diagnosticato un tumore alla pelle, ma lui insisteva che tutto ciò, per quanto doloroso, era stato secondario rispetto all’improvvisa constatazione che era la matematica – non le bombe atomiche, i computer, la guerra biologica o l’apocalisse climatica – che stava cambiando il nostro mondo, al punto che, nel giro di vent’anni al massimo, non saremmo più stati capaci di capire che cosa significa essere umani. Continua a leggere

Lu Xun – La vera storia di Ah Q


“Perché mi tocchi?”, chiese la monaca rossa in visa, affrettando il passo.
Gli uomini nella taverna scoppiarono a ridere. E vedevano che le sue prodezze venivano apprezzate, Ah Q si sentì ancora più in vena. “Se ti tocca il monaco, allora perché non dovrei farlo anch’io?”, disse pizzicandole una guancia. Continua a leggere

Javier Cercas – L’impostore


Il narcisista vive nella desolazione e nella paura, in un’insicurezza cronica travestita da compostezza (e anche da superbia o da altezzosità), sull’orlo dell’abisso della follia, atterrito dal vuoto vertiginoso che esiste o intuisce dentro di sé, innamorato della finzione abbellente che ha costruito per dimenticare la sua realtà repellente Continua a leggere