Inoue Yasushi – Il fucile da caccia


“Con una grossa pipa da marinaio in bocca, gli stivali ai piedi, e un setter che gli correva avanti, l’uomo calpestava il terreno ghiacciato salendo lento un sentiero erboso sul monte Amagi, all’inizio d’inverno. Venticinque cartucce nella cintura, una giacca di pelle marrone bruciato, e un fucile, un fucile da caccia, un Churchill a doppia canna. Continua a leggere

Craig Mundie, Eric Schmidt e Henry Kissinger – Genesi


Con il diffondersi delle collaborazioni tra esseri umani e macchine, dovremo imparare a stabilire l’essenza di queste relazioni. Nel farlo potremmo tener conto di riflessioni logiche sulla sicurezza e l’efficienza, dedotte dallo studio della storia o ispirate alla fede nel divino. I singoli individui, le nazioni, le culture e le varie confessioni religiose serviranno a stabilire, se esistono, i limiti del potere dell’intelligenza artificiale sulla verità. E saranno necessari per decidere se è il caso di consentire all’IA di interporsi tra noi e la realtà. Continua a leggere

David Szalay – Nella carne


Ripensa anche alla sua vita più o meno a quell’età. Undici, dodici, tredici anni. Alle cose nuove e sorprendenti che voleva il suo corpo, e alla sua incapacità di opporsi quando le voleva. Allora perfino i sogni giravano intorno al corpo e a quello che gli stava succedendo. Ricorda di aver sognato dei grassi steli di grafite nera spuntargli dal centro del petto all’incirca nel periodo in cui gli stavano crescendo i primi, finissimi peli, ricorda il risveglio in preda alla repulsione e allo spavento. Continua a leggere