
Di tutte le partite che aveva giocato, manteneva memoria. Un pomeriggio, a Mosca, aveva stupito tutti, dettando a una giornalista le mosse esatte di un incontro che aveva vinto all’età di sei anni. Il padre lo aveva tenuto lontano dagli scacchi per un po’, concedendogli soltanto qualche partita serale, in cucina. Continua a leggere








