18/8/25 – Norimberga

L’ingreso della camera dell’hotel di Regensburg ha due porte, una esattamente dietro l’altra, vicinissime come uno strato di torta di cioccolato. Non ha nessun senso, o almeno io non riesco a capirlo. Osservandola, realizzo che sia lo spazio che la parte di legno possono dirsi “porta” e ho difficoltà a descrivere la cosa. Forse il nostro linguaggio non è abbastanza preciso. Più probabilmente non è mai servito a nessuno distinguere le cose con estrema precisione e un artefatto con due ante e un varco possono avermelo suscitato a giusta causa. Regensburg è un gioiello che infatti viene annoverato fra i patrimoni culturali dell’Unesco. Penso fermamente però che sia inutile descrivere il noto, ciò che è visibile a tutti. Per questo parlo delle inezie. è un mondo che più mi si confà, più mi appartiene, e dove ho sicuramente maggior voce in capitolo. Il mondo che osservo è sicuramente diverso da quello che vede qualiasi altra persona, e questo è vero per ogni persona. Dopo un pranzo in un localino new age, di quelli tanto in moda oggi dove ci concediamo un poke-bowl di straordinaria bontà, decidiamo di anticipare la visita a Norimberga perché i traghetti per il sito di Walhalla non ci consentirebbero di arrivare in tempo per cena. Vogliamo ad ogni costo tornare a cenare con stinco i maiale in un posto che già io Je e il nostro amico Giovanni frequentammo di ritorno da un viaggio in Inghilterra. Camminando per Norimberga, le immagini dei palazzi riaccendono memoria altrimenti perse irrimediabilmente nei meandri del mio cervello. I ricordi sono sfocati, si materializzano per insistenza. Ciò non ci impedisci di ritrovare il posto e, dopo una visita al castello, ci fermiamo a soddisfare le nostre voglie. Con i bambini iniziamo un gioco: ogni cane fotografao vale un determinato numero di punti. Vedremo chi ne accumula di più e se avremo la forza di perseverare in questo passatempo. Alcuni padroni sembran ben stizziti dalla violazione di privacy ella loro bestia. Pins dice di aver visto due cani gemelli. Si somigliano molto, c’è da dire. Gli diamo un valore di 50 punti. Scrivere con qualche birra in corpo più del solito non è affatto male, per chi vuol dilettarsi nella scrittura. Lo consiglio.