Merlin Sheldrake – L’ordine nascosto


I funghi vivono immersi in un diluvio di informazioni sensoriali. E in qualche modo le ife – pilotate dai loro apici – sanno integrare questi molteplici torrenti di dati e stabiliscono una traiettoria idonea alla crescita. Noi esseri umani, come gran parte degli animali, usiamo il cervello per integrare i dati raccolti dai sensi e decidere la linea di condotta migliore. Analogamente, tendiamo a cercare luoghi particolari in cui questa integrazione può avvenire. Ci piace conosce il dove, ma seguendo questo approccio con le piante e i funghi non si va molto lontano. Il micelio e le piante sono fatti di parti diverse, ma non uniche. Hanno molto di tutto. Come fanno allora questi torrenti di dati sensoriali a unirsi all’interno del micelio? Come fanno degli organismi privi di cervello a unire percezione e azione?

DUE PAROLE

Un viaggio – un viaggio! e si parla di funghi – all’interno di un mondo misterioso che però avvolge, letteralmente, le nostre vite. Un saggio che consente di aprire gli occhi sul pensare l’ambiente, il mondo e la vita in maniera differente, dicendoci che ci sono altri modi di vivere, svilupparsi e sentire. Altre forme di intelligenza che, descritte, suonerebbero aliene e che in realtà non sono soltanto vicinissime a noi ma, per l’appunto, ci avvolgono (quasi sinistramente). Spesso sono cagione e concausa delle nostra stessa vita, della nostra evoluzione. Altre volte ancora sono letali. Un percorso affascinate, descritto con grandissima capacità divulgativa. Un saggio che può appassionare tanto i micologi e biologi universitari quanto i lettori di romanzi d’avventura. Filosoficamente interessante per due domande che sì stiamo affrontando da millenni ma che, credo, siamo anche arrivati a rimpolpare in maniera abbastanza schematica ovvero: cos’è la vita e cos’è l’intelligenza. I funghi sembrano essere in dimensioni dai contorni assai sfumati, che si collocano fra la pianta e l’animale (quindi anche l’uomo). Non sembrano operare con istruzioni binarie e precodificate, ma non hanno un sistema nervoso centrale despota delle proprie periferiche. Uno schiaffo, per noi che secoli pensiamo all’intelligenza come un grande ganglio cerebrale. In questo affascinante salto intellettuale nel buio della natura, il confronto con l’universo fungino sembra un misterioso codice da decifrare che contiene alcune preziose verità sull’universale.