Jerome David Salinger – Franny e Zooey


Ma che piacevolissima sorpresa! – disse Zooey rivolgendosi allo specchio. – Avanti, avanti! – Rise, uscì anzi nel suo solito ruggito, poi aprì l’armadietto dei medicinali e prese il rasoio. La signora Glass avanzò meditabonda. – Zooey… – disse. – Ci ho pensato -. Il suo sedile abituale era giusto alla sinistra di Zooey, e lei si stava piegando per mettercisi a sedere. – Non sederti! Aspetta almeno che ti contempli, – disse Zooey. Uscire dalla vasca, infilarsi i calzoni e pettinarsi l’avevano evidentemente messo di buonumore. – Non capita spesso che vengano dei visitatori nella nostra piccola cappella, e quando ce ne sono, cerchiamo di metterli a loro… – Sta’ buono un minuto, – disse la signora Glass in tono fermo, mentre finiva di sedersi. Incrociò le gambe. -Stavo pensando… credi che farei bene a cercar di pescare Waker? Personalmente, credo di no, ma tu cosa ne pensi? Voglio dire, secondo me quella bambina ha bisogno di un buon psichiatra, non di un prete o roba del genere. Ma può anche darsi che mi sbagli. – Oh, no. No, no, non ti sbagli. Tu non ti sbagli mai, Bessie. Quel che dici è sempre falso o esagerato, ma sbagliato mai. No, no -. Zooey inumidì il rasoio tutto allegro, e cominciò a sbarbarsi.

DUE PAROLE

Romanzo da cui si percepisce in nuce la bellezza di Salinger ma rimane, a mio avviso, testo minore e di impatto decisamente flebile. Se non fosse per lo stile inconfondibile dell’autore avrei probabilmente catalogato la lettura in maniera ancora più peggiorativa. Dominanti le correnti americane che poi hanno dilagato negli anni a venire (non si sentiva un vago odore di Franzen o di Cameron?). Sempreverdi invece i temi dell’adolescenza che, come per The Catcher in the Rye, portano il lettore a guardare il mondo con gli occhi della gioventù. E che lusso poterselo concedere! Mi è piaciuto molto, ed è la cosa che salvo del libro, il contesto assurdo della famiglia Glass. Più precisamente la vicenda dei fratelli perfetti star televisive, bimbi prodigio da esporre in bacheca come uomini adulti fatti e finiti. Tematica nota in Salinger, la necessità di dover diventare adulti, la consapevolezza e il peso di doversi prima o poi assumere non solo le responsabilità della ragione, ma anche quelle del nostro decadimento.