
Io ti farò fucilare ed allora l’imparerai, perché io non posso fare a meno di sparare, io che sono la rivoluzione…» – Essa non può fare a meno di sparare, Gedali, – io dico al vecchietto, – perché essa è la rivoluzione. Continua a leggere

Io ti farò fucilare ed allora l’imparerai, perché io non posso fare a meno di sparare, io che sono la rivoluzione…» – Essa non può fare a meno di sparare, Gedali, – io dico al vecchietto, – perché essa è la rivoluzione. Continua a leggere

«Mio padre sosteneva che gli scacchi sono un misto di tecnica e di arte». «Infatti, è così» confermò Alekhine. «Tutte le arti hanno in comune lo sforzo di dominare la materia, di riordinare il caos. In tale compito ci viene in aiuto la tecnica, ma oltre a questo c’è un fattore in più che permette all’opera di elevarsi ad arte». Continua a leggere

Niente riusciva a darmi pace. Ogni cosa finì per venirmi mortalmente a noia: l’alba, il tramonto, la vita degli eroi, l’amore, la guerra, le scoperte che gli uni fanno sugli altri. L’unica cosa che non mi annoiasse era, ovviamente, constatare quanti soldi guadagnasse Tim Price; e tuttavia, tant’era ovvio, mi annoiava anche questo. Continua a leggere

Uno studioso capace di affermare che dagli arabi discendono i cammelli, si sarebbe forse potuto mantenere a galla nel Medioevo; ma ottant’anni fa, come scienziato, la sua fama era condannata a rapida estinzione. La scienza ufficiale è una roccaforte, nelle cui gallerie talvolta, forse sempre, la lotta divampa; ma le sue porte non si aprono al primo che bussa. Continua a leggere

Uno che adopera il telefono senza sapere come funziona un telefono, deve per forza credere che dentro ci sia un piccolo nume, maligno o benevolo secondo i casi, genericamente chiamato elettricità, di cui i telefonisti sono i modesti sacerdoti. Continua a leggere

Aiutare qualcuno, amico mio, vuol dire prendere qualcuno per incapace; se questo qualcuno non è incapace, significa farlo tale, supporlo tale; e cioè, nel primo caso, tirannia, nel secondo disprezzo. In un caso si distrugge la libertà altrui; nell’altro si parte, perlomeno inconsciamente, dal principio che gli altri sono spregevoli e indegni o incapaci di libertà.
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Si affrontano due squadre enormi. La Francia inizia con Barthez in porta, Thuram, Blanc, Desailly, e Lizarazu dietro, quindi Karembeu, Deschamps e Petit in mezzo al campo, Zidane e Djorkaeff a supporto di Guivarc’h. Continua a leggere

Ora dormiva, in silenzio, come se stesse fingendo. Il sonno di Alfred era una sinfonia di singulti, fischi e suoni strozzati, un’epopea della ronfata. Enid era un haiku. Restava immobile per ore e poi spalancava gli occhi come se avesse premuto un interruttore. Continua a leggere

In queste crociere extra-lusso. di massa c’è qualcosa di insopportabilmente triste. Come la maggior parte delle cose insopportabilmente tristi, sembra che abbia cause inafferrabili e complicate ed effetti semplicissimi: a bordo della Nadir — soprattutto la notte, quando il divertimento organizzato, le rassicurazioni e il rumore dell’allegria cessavano — io mi sentivo disperato. Continua a leggere

E poi, un giorno, inaspettatamente, sull’abisso che li separava, fu gettato un ponte, per un attimo, e da allora in poi, pur esistendo sempre, l’abisso fu meno vasto. Avevano mangiato ciliegie, grosse e succulente ciliegie nere, dal sugo color del vino rosso. Continua a leggere