
Esposizione: i procedimenti del passato reale e del passato virtuale possono essere illustrati da un evento ben presente nella memoria collettiva come l’affondamento del Titanic. Continua a leggere

Esposizione: i procedimenti del passato reale e del passato virtuale possono essere illustrati da un evento ben presente nella memoria collettiva come l’affondamento del Titanic. Continua a leggere

Negli ultimi quattro anni di vita Anna aveva sofferto e superato dolori immensi, folgoranti come l’esplosione di un deposito di metano e che le stagnavano ancora nel cuore. Continua a leggere

Tutti quei chiodi nella carne glieli ho piantati io. Tutte quelle gocce di sangue colate dal suo corpo puro, le ho versate io. Lui sin dall’inizio ha sempre saputo fin dove arrivava la sua forza, e io no. Io ho creduto in lui molto più di quanto lui non credesse in se stesso. Sono stato io a spingerlo a promettere cielo nuovo e terra nuova. Continua a leggere

Le porte di queste officine reggono chiavi, martelli, tubi, e servono a provare le vernici e i fuochi. La fabbrica era invece immobile come una chiesa o un tribunale, e si sentiva da fuori che dentro, proprio come in una chiesa, in un dentro alto e vuoto, si svolgevano le funzioni di centinaia di lavori. Continua a leggere

Anche questa camera era senza vie di uscita, era l’eterna camera in cui viveva. Lui, che da anni non aveva domicilio, aveva tuttavia un posto in questa prigione ideale che ricostruiva per sé ogni sera, ovunque fosse.
C’era la sua agitazione, svuotata, come una scatola più piccola in una più grande. Uno specchio, una finestra, un porta. Continua a leggere

Dalla stazionesono andato a casa di mia nonna a piedi, passando per strade con tante bellecase vecchie, grandi alberi e prati verdi. Davanti a una c’era al lavoro unasquadra di giardinieri messicani, e un ragazzo più giovane di me spingeva avanti e indietro un tosaerba grande come lui. Continua a leggere
E a me faceva piacere. Ah, più che piacere. Ero come inebriata. Mi accarezzavo i fianchi con entrambe le mani, fingendo con me stessa di non sapere che mi stavano guardando. E la barca è rimasta inchiodata lì. Sì, sono così io. Proprio così. Una sgualdrina. Se ne accorgono Continua a leggere
«Conta moltissimo» ribattei. Mi avvicinai. «Conta…» cominciai a dire ma mi fermai. Le sfiorai la mano e poi le strinsi le lunghe dita. «A volte le persone credono di potersi spiegare a parole. Di poter spiegare i propri sentimenti all’altro nel loro svolgersi, quasi nel momento stesso in Continua a leggere
In base all’ultimo censimento, la mia testa ospita quattro voci distinte. Prima di tutto, naturalmente, c’è la chiacchiera dei soldi, che potrebbe essere rappresentata graficamente come i segni confusi sui tasti più in alto della macchina da scrivere: %#@=&!- [Leggi: lire, Continua a leggere
Come dici? – fece lui, che continuava a restarci male ogni volta. –
Dico: io posso salire nel tuo territorio e sono un’ospite sacra, va bene? Entro ed esco quando voglio. Tu invece sei sacro e inviolabile finché sei sugli alberi, nel tuo territorio, ma appena Continua a leggere