
Nel giro di qualche giorno centinaia di persone arrivarono al ranch dei Bundy da ogni parte dell’America rurale. Ma non erano pacifici manifestanti di campagna. Continua a leggere
Letture, recensioni, condivisione letture periodiche

Nel giro di qualche giorno centinaia di persone arrivarono al ranch dei Bundy da ogni parte dell’America rurale. Ma non erano pacifici manifestanti di campagna. Continua a leggere

L’uso di un nome diverso da quello anagrafico, con l’aggiunta di un soprannome (’ngiuria) noto solo entro la ristretta cerchia delle mura di un paese, obbedisce a due esigenze opposte. Continua a leggere

Un’osteria! L’insegna di legno, per quanto traballante sotto le dita della bora maligna, mi annuncia sbatacchiando trionfalmente sul vecchio muro di pietra che mi trovo davanti a una gostilna: Ostrouska Pelicon. Continua a leggere

Il maggio pregio di questo libro non risiede tanto nel suo stile letterario, e neppure nella quantità ovvero utilità delle notizie contenute, quanto nella sua assoluta veridicità. Continua a leggere

Pur sfoggiando momenti di genialità, non si trattava dello stesso Bobby Fischer che diciotto mesi prima aveva fatto piazza pulita al campionato americano. Riuscì in ogni caso a terminare appaiato al secondo posto, mezzo punto dietro all’ex campione del mondo russo Vasilij Smyslov. Continua a leggere

Le fa conoscere Pound. Ora uscirai fuori da una folla confusa. Lei ama questa frase, continua a ripeterla, anche se non è del tutto sicura di ciò che vuol dire. La poesia non deve per forza voler dire qualcosa, dice lui. Continua a leggere

La realtà è una stratificazione lussureggiante: montagne innevate e foreste, lo sguardo degli amici, il rombo della metropolitana nelle sporche mattine di inverno, la nostra sete irrequieta, il saltare delle dita sulla tastiera del portatile, il sapore del pane, il dolore del mondo, il cielo notturno, l’immensità delle stelle, Venere che brilla solitaria nel cielo blu oltremare del crepuscolo… Continua a leggere

Patty commise in seguito a quella scoperta supererebbe l’attuale lunghezza di questo documento, che è già abbastanza lungo. L’autobiografa è ancora cosí piena di vergogna per quello che ha fatto a Joey che non riesce neppure a raccontarlo in modo coerente. Continua a leggere

“Potresti venire anche tu a vedere il balletto Folkloristico”, disse la signora Wheatley. “a quanto ho capito i costumi da soli valgono il biglietto di ingresso”.
“il torneo comincia domani. Devo lavorare ai finali di partita”.
La signora Whaetley era seduta sul bordo del letto e si ammirava i piedi. “Beth, tesoro”, disse trasognata, “forse hai bisogno di lavorare su te stessa. Guarda che gli scacchi non sono tutto nella vita”. Continua a leggere

Si discuteva il problema della conoscenza. Qualcuno invocò la tesi platonica secondo la quale abbiamo già visto tutto in un mondo anteriore, per cui conoscere è riconoscere; mio padre, credo, disse che Bacone aveva scritto che se apprendere è ricordare, ignorare è di fatto aver dimenticato. Continua a leggere