Isaac Asimov – Io, robot


Powell sospirò. ― Inseriamo il cervello, Mike. Donovan aprì un contenitore accuratamente sigillato e trasse dal bagno d’olio un secondo cubo. Aprì anche quello e dall’imbottitura di gommapiuma tirò fuori un oggetto sferico. Lo maneggiò con estrema cautela, perché era il meccanismo più complesso che l’uomo avesse mai creato. Continua a leggere

Andrea Molesini – Non tutti i bastardi sono di Vienna


Il Grappa è una montagna maledetta! Ce ne vorrà prima che la neve fermi le manovre. In guerra un ufficiale ordina la morte tutti i giorni e tutti i giorni pretende obbedienza immediata, assoluta. Quando non c’è la battaglia, quando gli uomini sono… a riposo… debbo essere magnanimo, perché il giorno dopo posso ordinare a quei ragazzi di attraversare un fiume a nuoto, e questo anche se il fiume è in piena, anche se c’è una luna grande così. Continua a leggere

Ted Chiang – Respiro


A un certo punto tutta l’aria presente nell’universo sarà distribuita uniformemente, non se ne troverà di più densa o di più rarefatta in un posto piuttosto che in un altro. Non sarà più in grado, quindi, di azionare un pistone, far girare un rotore o far librare una lamina d’oro. Continua a leggere

Vladimir Nabokov – Mašen’ka


Era dell’umore che egli definiva “dispersione della volontà”. Sedeva immobile al tavolo non sapendo decidere che cosa fare: cambiare la posizione del corpo, alzarsi e lavarsi le mani, o aprire la finestra, dietro la quale la luce tetra del giorno andava dissolvendosi nel crepuscolo. Continua a leggere