Probabilmente ti stai chiedendo cosa faccio qui, disse lei.
Be’, non penso tu sia venuta per dirmi che a casa mia è graziosa.
No, volevo suggerirti una cosa. Continua a leggere
Autore: lapo
Ray Bradbury – L’uomo illustrato
Riguardo al resto del corpo, non ho parole per descrivere il mio stupore: era un tripudio di razzi, fontane e personaggi tratti con tale cura nei colori e nei particolari che si potevano sentire le voci minuscole e alterate della folla che popolava la sua pelle. Quando i muscoli si Continua a leggere
Sarah Manguso – Andanza
Ricordo dall’infanzia che, dal punto di vista di un bambino, la madre è un’entità fissa, un monolite, non un organismo umano in evoluzione qualitativamente simile, sotto molti punti di vista, a una persona giovane. Continua a leggere
Antonio Fogazzaro – Piccolo mondo antico
«Però, professore», disse Luisa uscendo con la parola viva da un corso occulto d’idee, «si può, non è vero, credere in Dio e dubitare della nostra vita futura?» Ell’aveva posato, così dicendo, l’aggrovigliata matassa della pesca e guardava il Gilardoni in viso con un interesse vivo, con Continua a leggere
Thomas Bernhard – Camminare
Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì. Poiché Karrer veniva a camminare con me di lunedì, ora che Karrer non viene a camminare più con me di lunedì, Lei venga a camminare con me anche di lunedì, dice Oehler, ora che Karrer è impazzito ed è Continua a leggere
Sebastiano Vassalli – La chimera
Anche i contorcimenti successivi, della strega appesa al curlo per le braccia, o con le gambe spalancate sul tavolo di tortura, facevano parte di un rituale inconsapevole con cui la Chiesa cattolica (e anche quella protestante, a dire il vero) sfogò per secoli, su quelle sciagurate, la Continua a leggere
Ugo Cornia – Buchi
Come mi è sempre piaciuto questo esempio. Un bambino cammina nel buio. E’ tardi, è rimasto fuori a giocare e non si è accorto che veniva buio. Adesso deve fare un po’ di strada a piedi per tornare a casa. Ha paura. Si mette a saltare e a cantare una canzoncina. Riesce a Continua a leggere
Robert Walser – La passeggiata
«A spasso» risposi «ci devo assolutamente andare, per ravvivarmi e per mantenere il contatto col mondo; se mi mancasse il sentimento del mondo, non potrei più scrivere nemmeno mezza lettera dell’alfabeto, né comporre alcunché in versi o in prosa. Senza passeggiate sarei Continua a leggere
Charles Dickens – Grandi speranze
All’epoca in cui al cimitero leggevo le epigrafi sulla tomba di famiglia, avevo appena quel po’ di istruzione che mi permetteva di sillabarle. Mi riusciva difficile persino interpretare il loro semplice significato, poiché leggevo moglie del Summenzionato come un complimentoso Continua a leggere
Irène Némirovsky – Il ballo
Anche gli adulti, dunque, soffrivano per cose futili e passeggere? E lei, Antoinette, li aveva temuti, aveva tremato davanti a loro, alle loro grida, alla loro collera, alle loro vane e assurde minacce. Si sporse con cautela dal suo nascondiglio. Ancora per pochi istanti, dissimulata Continua a leggere








