La variabile “tempo” è una delle tante variabili che descrivono il mondo. È una delle variabili del campo gravitazionale: alla nostra scala non ne riveliamo le fluttuazioni quantistiche, quindi non possiamo pensarlo come determinato: il mollusco Einsteiniano: alla nostra scala, Continua a leggere
Mervyn Peake – Gormenghast
Com’era bello tenere in mano quell’acino freddo e lucente in un caldo pomeriggio d’estate, col professore addormentato sull’alta cattedra intagliata! Com’era bello sentire quella cosina fredda e sgusciante sul palmo caldo e appiccicoso della mano! Tito la strinse forte e poi la Continua a leggere
André Malraux – La condizione umana
“Il pensiero che cerca di decifrare una donna ha qualcosa di erotico… Il voler conoscere una donna è sempre un modo di possederla o di vendicarsi di lei…”
Una cocottina, seduta lì vicino, diceva, ad un’altra: “A me non la si dà a bere tanto facilmente. Continua a leggere
Heinrich Böll – L’onore perduto di Katharina Blum
La durata dell’interrogatorio si spiega con la sorprendente pedanteria con cui Katharina Blum controllava ogni frase, si faceva leggere ogni parola messa a verbale. Ad esempio il verbo “molestare” del paragrafo precedente era stato prima verbalizzato come “scherzare”,
Sibilla Aleramo, Dino Campana – Un viaggio chiamato amore
Perché non ho baciato le tue ginocchia?
Avrei voluto fermare quell’automobile giù per la costa, tornare al Barco a piedi, nella notte, che c’è il tuo petto per questa bambina stanca. Continua a leggere
Carlo Collodi – Le avventure di Pinocchio
Dopo ardò a guardarsi allo specchio, e gli parve d’essere un altro. Non vide più riflessa la solita immagine della marionetta di legno, ma vide l’immagine vispa e intelligente di un bel fanciullo coi capelli castagni, cogli occhi celesti e con un’aria allegra e festosa come una pasqua di rose.
François Mauriac – Thérèse Desqueyroux
L’infanzia di Thérèse: neve alla sorgente del fiume più melmoso. A scuola, pareva che vivesse indifferente e come estranea alle banali tragedie per cui si struggevano le compagne. Spesso le insegnanti le esortavano a prendere a Continua a leggere
Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore
I piaceri che riserva l’uso del tagliacarte sono tattili, auditivi, visivi e soprattutto mentali. L’avanzata nella letturaè preceduta da un gesto che attraversa la solidità materiale del libro per permetterti l’accesso alla sua Continua a leggere
Samuel Butler – Erewhon
Esito a dirlo, ma non mi sembra vi sia nulla di male a punire gli uomini per le loro sventure o a premiarli per la loro fortuna pura e semplice; è questa una condizione normale della vita umana, e nessuna persona di buon senso può Continua a leggere
Arno Schmidt – I profughi
Ombre le corsero attraverso gli occhi, il cielo delle labbra si oscurò; lasciai andare la mia mano, che subito venne accolta nel caldo delle coperte: “Beh io –“ smozzicò la bocca, il suo capo lottò un istante salvaggiamente, il naso Continua a leggere









