E a me faceva piacere. Ah, più che piacere. Ero come inebriata. Mi accarezzavo i fianchi con entrambe le mani, fingendo con me stessa di non sapere che mi stavano guardando. E la barca è rimasta inchiodata lì. Sì, sono così io. Proprio così. Una sgualdrina. Se ne accorgono Continua a leggere
Blog Letture
Letture, recensioni, condivisione letture periodiche
Peter Cameron – Andorra
«Conta moltissimo» ribattei. Mi avvicinai. «Conta…» cominciai a dire ma mi fermai. Le sfiorai la mano e poi le strinsi le lunghe dita. «A volte le persone credono di potersi spiegare a parole. Di poter spiegare i propri sentimenti all’altro nel loro svolgersi, quasi nel momento stesso in Continua a leggere
Martin Amis – Money
In base all’ultimo censimento, la mia testa ospita quattro voci distinte. Prima di tutto, naturalmente, c’è la chiacchiera dei soldi, che potrebbe essere rappresentata graficamente come i segni confusi sui tasti più in alto della macchina da scrivere: %#@=&!- [Leggi: lire, Continua a leggere
Italo Calvino – Il barone rampante
Come dici? – fece lui, che continuava a restarci male ogni volta. –
Dico: io posso salire nel tuo territorio e sono un’ospite sacra, va bene? Entro ed esco quando voglio. Tu invece sei sacro e inviolabile finché sei sugli alberi, nel tuo territorio, ma appena Continua a leggere
William Somerset Maugham – Il velo dipinto
Perché ti disprezzi? – ella chiese d’un tratto senza quasi accorgersi di parlare, e allo stesso tempo come continuando, quasi che non fosse passata che una breve pausa, la conversazione di prima. Egli mise giù il libro e la considerò, con aria riflessiva. Pareva Continua a leggere
Michel Houellebecq – Sottomissione
“È la sottomissione,” disse piano Rediger. “L’idea sconvolgente e semplice, mai espressa con tanta forza prima di allora, che il culmine della felicità umana consista nella sottomissione più assoluta. È un concetto che esiterei a esporre davanti ai miei correligionari, potrebbero Continua a leggere
Gunnar Gunnarsson – Il pastore d’Islanda
Aveva solo una specie di vuoto nel petto, una nostalgia che non si lasciava fissare né chiarire. Era perché doveva abbandonare per qualche giorno le terre abitate o perché a ognuno di quei commiati lo assaliva il pensiero che un giorno avrebbe dovuto separarsene per sempre? Continua a leggere
Sebastiano Vassalli – L’oro del mondo
Quarantacinque milioni di italiani che sono stati fascisti per vent’anni e poi non sono più niente: sorci che scappano, impazziti, mentre la nave va a picco! Che affogano a migliaia e a decine di migliaia. La marina e l’esercito in giro per il mondo… E tutta la merda – disse lui – Merda sepolta. Non smuoverla. Continua a leggere
Walter Mosley – Volevo uccidere Johnny Fry
Decisi di uccidere Johnny Fry un mercoledì, ma il motivo me lo diedero una settimana prima. Quasi mi vergogno della mia decisione di togliergli la vita. Proprio scontata, non c’è che dire. Tutto cominciò il giorno in cui pranzai con Lucy Carmichael al Petit Pain Cafè su Amsterdam Continua a leggere
Agota Kristof – Ieri
Naturalmente, non sono morto. Uno che passeggiava m’ha trovato steso nel fango, nel bel mezzo del bosco. Ha chiamato un’ambulanza, mi hanno trasportato all’ospedale. Non ero congelato, soltanto zuppo. Avevo dormito una notte nel bosco, ecco tutto. No, non ero morto, Continua a leggere









