Lo spavento di ieri mi ha fatto dimenticare parte della giornata. Portando le cose alla memoria, mi è tornato in mente che nel pomeriggio io e Mattia ci siamo andati a comprare una scacchiera e siamo andati al parco a giocare. Continua a leggere
Lo spavento di ieri mi ha fatto dimenticare parte della giornata. Portando le cose alla memoria, mi è tornato in mente che nel pomeriggio io e Mattia ci siamo andati a comprare una scacchiera e siamo andati al parco a giocare. Continua a leggere
Li ho visti con questi occhi. Li ho visti trascinarsi con il loro passo da morti viventi, i vampiri di Bran. Luogo sinistro, soleggiato, già artefatto nella finta leggenda che lo avvolge. Siamo arrivati ai suoi piedi di mattino presto, sperando che si ritirassero nei loculi, ma man mano che il sole si alzava questi uscivano impavidi per sfamarsi. Continua a leggere
L’utilizzo delle similitudini è un esercizio puramente umano che ci aiuta ad accomunare luoghi, pensieri e persone distanti fra loro. Quando si incontrano, o quando si rivelano ai nostri occhi in momenti inaspettati, si crea in noi un senso di consapevolezza che sembra darci più saggezza. Continua a leggere
La strada larga e polverosa tace, zittita dalla canicola. Ai suoi lati gli argini verdi di un paio di metri di prato distanziano i portoni rotondi delle abitazioni che si rispecchiano simmetricamente in tenui colori pastello. Un paio di abbeveratoi ricavati da tronchi scavati dissetano i motori dei calessi, cavalli dal fiocco rosso che penzola ai paraocchi. Continua a leggere
“Caro amico, benvenuto nei Carpazi. Vi attendo con ansia. Dormite bene questa notte. Domattina alle tre parte la diligenza per la Bucovina, sulla quale è stato fissato un posto per voi. Al passo Borgo sarete atteso dalla mia carrozza che vi condurrà da me. Spero che il viaggio da Londra sia stato buono, e che vi sia piacevole il soggiorno nel mio bel paese. Il vostro amico Dracula”.
Così il conte accoglie, in una delle primissime pagine del capolavoro di Bram Stoker, il giovane Jonathan Harker in viaggio da Bistrița verso il suo castello. Continua a leggere
Oh, meraviglioso viaggiare! Ci scrolliamo di dosso ruggine e malumori della città, e come Livingstone il gabbiano facciamo della velocità e dell’altitudine la nostra ebrezza. Risalendo i Carpazi moldavi ci perdiamo dietro un indice irrequieto che titilla la cartina in cerca di strade percorribili. Continua a leggere
Piatra Neamț è una delle città più brutte che mi sia capitato di vedere. Interrogandoci se il clima influenzi o meno la nostra opinione, facciamo un breve giro per il centro prima di abbandonarla il più rapidamente possibile. La regione è ancora infestata dalla piaga dei matrimoni, hotel e ristoranti sono completamente occupati a riverire i festeggiati. Continua a leggere
Stamattina Jeje è tornata in Italia e ora mi tocca guardare attentamente fuori dal finestrino. Ci mettiamo in macchina alle sette di mattina e lasciamo il Maramureș per spostarci in Bucovina. Salutiamo Ana, Loris e Lavinia, ci armiamo di pazienza e giriamo al volante come premurosi timonieri. Continua a leggere
Oggi è un giorno speciale, anzi, diciotto o diciannove volte speciale. Non solo si festeggia la Madonna, ma qui a Gherta si annunciano i matrimoni di quasi una ventina di coppie. Il paese è in subbuglio e noi siamo invitati alla festa. Jeje, Ana e Lavinia sono persino vestite con abiti tradizionali. Continua a leggere