
Come tutti i siciliani “buoni”, come tutti i siciliani migliori, Majorana non era portato a far gruppo, a stabilire solidarietà e a stabilirvisi (sono i siciliani peggiori quelli che hanno il genio del gruppo, della “cosca”). Continua a leggere
Letture, recensioni, condivisione letture periodiche

Come tutti i siciliani “buoni”, come tutti i siciliani migliori, Majorana non era portato a far gruppo, a stabilire solidarietà e a stabilirvisi (sono i siciliani peggiori quelli che hanno il genio del gruppo, della “cosca”). Continua a leggere

Apparve la figura d’un uomo a mezzo busto. Da un fondo verde cupo, notturno, di lunga notte di paura e incomprensione, balzava avanti il viso luminoso. Un indumento scuro staccava il chiaro del forte collo dal busto e un copricapo a calotta, del colore del vestito, tagliava a mezzo la fronte. Continua a leggere

Regola generale, per un giornalista un misfatto esiste sempre e specialmente quando si accorge che non esiste. Questo processo del prete ha troppo interessato i nostri buoni lettori perché si possa ora disgustarli con un non farsi luogo a procedere. Continua a leggere

E, mentre riempiva il paniere, il canto era in Kino, e il ritmo del canto era il suo cuore che batteva divorando l’ossigeno del suo fiato trattenuto, e la melodia del canto era l’acqua grigio-verde e i piccoli animali guizzanti e le nuvole di pesci che lo sfioravano e in un baleno erano scoparsi. Continua a leggere

In un universo in equilibrio, come nella vasca dopo che si è acquietata l’onda, nessun fenomeno ci permetterebbe di distinguere il passato dal futuro. Non potremmo dire in che direzione va il tempo. Ma ci sarebbe una conseguenza ancora più radicale, per noi: non ci potrebbero essere i nostri pensieri. Continua a leggere

Essere vissuti da sempre con la nostalgia di coincidere con qualcosa, senza, a dire il vero, sapere che cosa… è agevole passare dal non credere al credere, o inversamente. Ma a che convertirsi, e che mai abiurare, immersi in una lucidità cronica? Continua a leggere

All’inizio della rivoluzione avevo sposato un uomo che amavo. In quel periodo Mahshid, Nassrin, Manna e Azin erano appena adolescenti, Sanaz e Mitra ancora più giovani e Yassi aveva solo due anni. Continua a leggere

Perché i pensieri sono qualcosa di strano. Spesso non sono che accidentali; passano senza lasciar traccia; e i pensieri hanno la loro stagione morta e la loro stagione viva. Talvolta si può avere un’intuizione geniale e tuttavia essa appassisce lentamente sotto le nostre mani, come un fiore. Continua a leggere

“Questo sta a lei scoprirlo, se ne ha voglia. Oppure può fermarsi alla forma che hanno fatto prendere all’acqua”. Continua a leggere

Nel sogno lei ha detto a Quill che il Giordano lo aveva già attraversato un’altra volta, in un sogno precedente, e anche allora il fiume era ingombro di ostacoli. «Era tutto così aggrovigliato» dice Mary Lee «e io nuotavo a fatica, cercando di arrivare dall’altra parte. Continua a leggere